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Sud Sudan

Per nutrire un sogno di pace nel più giovane stato del mondo

L’interessamento per questa realtà dell’Africa è cominciato agli inizi degli anni settanta, quando alcuni giovani di Breganze sono venuti in contatto con un seminarista  che studiava a Roma.

Nel suo paese, il Sudan, era in corso una feroce guerra civile tra il Nord arabo e il Sud africano. Negli anni successivi si è formato un gruppo di sostegno che ha operato sia con Padre Filippo (il giovane diventato sacerdote) sia con alcuni Missionari Comboniani impegnati a denunciare all’opinione pubblica mondiale il silenzioso genocidio dei neri del Sud Sudan.

La guerra civile si è finalmente conclusa nel 2011 con l’indipendenza delle province africane del Sudan; nonostante quasi un secolo di guerra brutale con centinaia di migliaia di vittime innocenti, la gente ha dimostrato una grande voglia di ripresa. Purtroppo le speranze di pace sono andate deluse perché nel dicembre 2013 un nuovo conflitto armato è scoppiato tra i gruppi etnici più importanti e ha sospeso il sogno di indipendenza nato due anni prima.

Malgrado tutto molti sudsudanesi, in particolare le donne del Sud Sudan, hanno cercato di porre rimedio ai danni causati dal conflitto interetnico cercando di riappacificare le fazioni in lotta.

Il processo di avvicinamento sembra essere ripartito qualche mese fa anche su forti pressioni internazionali. In questa disastrosa situazione umanitaria Percorsi Solidali ODV, è intervenuta a sostegno della gente del Sud Sudan sia in progetti di emergenza per riparare ai danni della guerra, sia in progetti di ampio respiro, come il “Kit Center” di Juba che è un centro di formazione per la ricostruzione morale e la cura dei traumi di guerra subiti dalle persone, bambini e giovani in particolare, promosso dalla Chiesa del Sud Sudan.

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